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ELUANA – Il boia l’hanno trovato

11 Luglio 2008 alle 16:52

Il problema parte da lontano, dal suicidio. Il suicidio dovrebbe essere assolutamente vietato, lo Stato dovrebbe combatterlo, dovrebbe fare di tutto e di più perché non accada. Ma è ammesso. La persona se vuole morire di fame e di sete, può farlo. Quindi nel caso in cui la persona esprimendo la volontà non può suicidarsi materialmente, che si faccia morire, che qualcuno la uccida. Ma non è questo il caso, Eluana non può decidere, i parenti non esiste che possano decidere per Lei. Così chi fa il boia? Chi si arroga il diritto di togliere la vita a delle persone che non possono decidere? I giudici, naturalmente. Ma che ne sanno i giudici di un’argomento simile? I giudici? Ma stiamo scherzando. Ne sanno di più le suore che l’accudiscono tutti i giorni. In questa mirabolante civiltà occidentale siamo arrivati al punto che non c’è nessuno in Italia che accetta di sacrificarsi per Eluana, non ce la fanno nemmeno i genitori (ah, i genitori di una volta). Che non esista in tutta Italia una qualche cavolo di struttura che si prenda carico del problema (una sorta di adozione), sostituendo in toto questi poveri genitori sfibrati, in modo che gli stessi si possano svincolare dalla figlia per sempre (rendendola per se stessi di fatto come morta) non ci credo. Rispondendo alla domanda di Giuseppino De Marchi, Corsico (bellissimo il contributo su Hyde Park Corner) quando chiede “Dovremmo lasciarli morire tutti?” rispondo (non condividendo, chiaramente)come risponderebbero i giudici: “Si, dovremmo lasciarli morire tutti, tutti quanti. 1.000? Facciamo 800 e non se ne parla più”. Riprendendo invece il titolo di Umberto Minotto sempre su Hyde Park Corner, il boia l’hanno trovato.

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