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Impronte digitali

9 Luglio 2008 alle 18:30

Come al solito l'intellighentia italiana è facile preda di insolazioni improvvise, non perde occasione per gridare "al lupo al lupo" di fronte ad iniziative quali quella delle impronte digitali il cui unico difetto, a mio avviso, è quello di non prevederne l'estensione a tutti coloro che giá risiedono o ambiscono a risiedere sul suolo italiano. Dico questo perché nel civile Brasile, governato da Lula (che non credo abbia origini politiche e culturali totalitarie), nazione negli ultimi anni presa a modello dalla sinistra con la "erre moscia" che oggi accusa l'Italia di non rispettare i diritti umani in quanto richiede le impronte digitali, ho giá dato le mie impronte per ben 3 volte in due anni e mezzo in cui risiedo qui: 2 volte per ottenimento del visto e carta di identità e 1 volta per ottenimento della patente di guida. Senza per questo sentirmi discriminato o giá in possesso di biglietto di sola andata per qualche gulag tropicale.

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