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Su mondo, "ananke" e prof. Mancuso…

8 Luglio 2008 alle 10:00

Le asserzioni chiarificatrici e autorevoli sul problema "mondo,necessitas,forza in relazione al cristianesimo" sono diverse: la prima è inequivocabile in S.Paolo (è l'anno paolino del resto): "omnis potestas a deo" dice Paolo (per inciso il più grande intellettuale dell'epoca imperiale) riferendosi chiaramente all'impero romano: il cristiano deve vivere all'interno dei pararametri delle leggi che il potere emana come sua prerogativa. Queste sono le coordinate entro le quali Dio stesso lo chiama ad esprimersi, a combattere la buona battaglia. S.Agostino stesso nella celebre antinomia "civitas dei" vs. "civitas hominum" dichiara come paralleli e impermeabili i due universi ma non eludibili. I conflitti che l'individuo troverà nel suo cammino derivanti da queste condizioni (etica contro politica,pietà contro egoismo) sono già stati preannuciati dal Cristo come tragici e INEVITABILI (Gesù parla duramente ma parla chiaro):" ma non temete io ho vinto il mondo".

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