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Chi è causa del suo male pianga se stesso

8 Luglio 2008 alle 16:30

La sinistra è incartata, non riesce ad uscire dal vicolo cieco in cui si è infilata, poco a poco, a partire dagli anni '80, quando, con Berlinguer ha inventato la "questione morale", la "terza via, per non scegliere ciò che con chiara visione storica scelse invece Craxi, la modernizzazione e la creazione di un Partito di sinistra moderna. Poi, il PCI/PDS ha cavalcato mani pulite pensando che sarebbe stato sufficiente "far fuori" Craxi per accaparrarsi i voti socialisti, in fondo erano pur sempre voti di sinistra, no? Ma non è andata così, e allora via, ancora a raccontare ai suoi la storiellina consolante della "superiorità morale" invece di fare scelte coraggiose e cominciare a parlare un linguaggio di verità, come fece Craxi, alle camere, nel '92 e nel '93. No, ormai si era nel vicolo cieco dell'aver creato un popolo di sinistra che credeva fermamente nelle "balle" che gli erano state raccontate. E ora che, dopo l'esperienza catastrofica dell'ultima (speriamo!) coalizione Prodiana, come può, quel poveretto di Veltroni, che forse davvero avrebbe voluto rompere col passato, dire ai suoi, che no, la strada va da un'altra parte, che si è sbagliato tutto per troppi anni e che bisogna azzerare tutto e ripartire per costruire una sinistra moderna che guardi in faccia la realtà e da questa base di partenza, senza alibi di storielline per bambini, possa ricominciare a salire la china e trasformare, con un probabile lungo periodo di opposizione, se stessa e il suo popolo. Ovviamente, il suo popolo non ci sta, vuole consolarsi con le solite vecchie favole, di una società, quella italiana, ma non solo, che non capisce più da lungo tempo. Chissà quanto dovrà sprofondare ancora nel suo vicolo cieco, la sinsitra, prima che arrivi un Leader col coraggio di fare l'unica cosa possibile per uscire da lì: cominciare a parlare un linguaggio di verità...

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