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Il fango delle intercettazioni

4 Luglio 2008 alle 19:00

Sono indignato da questo nuovo rigurgito di fango delle intercettazioni che stanno portando questo nostro paese ai livelli più bassi e meschini del costume politico. E' inaccettabile. C'è da vergognarsi ad essere italiani. Comprendo bene che i cultori del pregiudizio politico antiberlusconiano intendano così fermare l'attività riformatrice del Cav., avviata in modo brillante e deciso, ma io mi chiedo se proprio non vi sia nulla da fare contro questa maledizione e se un governo democraticamente eletto e legittimato a governare debba segnare il passo e paralizzarsi per queste miserie politiche. Possibile che non si possano mettere in cantiere quelle riforme capaci di mettere ordine nel campo della giustizia? Non vorrei che sotto la scusa del "dialogo" si ponesse il cloroformio all'azione riformatrice, necessaria e indilazionabile, che gli elettori hanno delegato ai vincitori eletti. Hanno i numeri per farlo. Attenti alle sabbie mobili del dialogo! Alle prossime elezioni dovranno renderne conto, e non solo ai propri elettori (il che è ovvio), ma anche agli attuali "anestesisti" che non mancheranno di dire loro con la somma ipocrisia politica che li contraddistingue:"perché non avete agito, se avevate i numeri?".

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