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Dove sono finite le femministe?

4 Luglio 2008 alle 15:41

All'interno della questione delle intercettazioni, che di per se è sconcertante, pochi hanno avuto da ridire sul continuo tiro al bersaglio sulle protagoniste femminili delle vicende. Molte sono state più o meno chiaramente trattate come prostitute facenti parte dell'harem del Capo, senza alcuna remora morale da parte di politici e giornalisti che in queste cose, si sa, ci sguazzano. Ciò che impressione di più è il continuo e "assordante" silenzio delle donne della sinistra, del PD, e di molte radicali che si stracciano le vesti ogniqualvolta vi è un "attacco alla libertà della donna". Molte di queste qualche decennio fa andavano in giro a gridare orrendi slogan sulla piena disponibilità del loro corpo, manifestavano contro il maschilismo della società italiana e si scagliavano contro la Chiesa, rea di averle emarginate dalla vita pubblica. E oggi, queste attempate signore, che non perdono tempo a manifestare per l'aborto e per la fecondazione assistita, dove sono? E va bene, potrebbero essere ancora stordite dalla disfatta di aprile, ma il loro silenzio è assordante. Nulla dicono contro lo sputtanamento di particolari della vita privata di donne che, da adulte e consenzienti, magari si sono fatte la scappatella col Capo, ma questo silenzio non si ferma qui. Nulla hanno detto sui commenti riguardanti la nomina di belle ragazze a ministro, pieni zeppi di stereotipi maschilisti che già da allora facevano intuire la situazione odierna; nulla hanno da dire sul fatto che il più importante giornale italiano metta sul suo sito le foto del décolleté delle prosperose parlamentari del centrodestra, trattate come le conigliette di Play Boy. Insomma femministe dove siete?

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