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Fini: non si capisce…

3 Luglio 2008 alle 13:35

Il rifiuto del Presidente della Camera alla promulgazione del decreto legge in tema di limitazione (meglio sarebbe dire razionalizzazione) delle intercetttazioni. Che ricorrano i presupposti di necessità ed urgenza mi sembra incontestabile. La giustizia annaspa in un mare di difficoltà dovute anche alla scarsità di risorse finanziarie mancano dicono spesso i denari per la carta delle fotocopiatrici e poi qualche pm fa spendere all'erario milioni di euro per ascoltare futili conversazioni di donnine più o meno allegre e scattano megablitz per catturare pericolosissimi fotografi del jet set, mentre altre migliaia di ore di ascolti non vengono trascritti in tempo e pluriomicidi escono dal carcere per decorrenza dei termini. In ogni caso, il Parlamento non viene, con l'adozione del decreto legge, espropriato delle sue prerogative, considerato che ove lo stesso Parlamento non dovesse procedere nel termine di 60 giorni a trasformare in legge il decreto stesso,esso decadrebbe. Quindi la decisione di Fini ostacola, consegnandola ai bizantinismi dei regolamenti della camera, una misura a mio avviso improcastinabile, che in nulla lede i diritti sovrani del potere legislativo.

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