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Difendiamoci dal lerciume

3 Luglio 2008 alle 18:00

Eravamo un popolo di eroi, di santi e di navigatori e, certamente, non era vero. Ora siamo veramente un popolo di intercettati, spiati da ogni parte e registrati per la gioia di tanti audio-guardoni, frementi consumatori di ogni lerciume politico-giudiziario. Un paese di gente intelligente avrebbe ormai da tempo capito che ogni frase sussurrata al telefono sarebbe stata gridata dalla tribuna di giornali che scambiano la libertà di stampa per libertà di rotolarsi nel fango delle debolezze umane. Anche i poco intelligenti avrebbero capito e trattato per telefono solo argomenti da fascia protetta e con un linguaggio da libro cuore. Per la gioia di sfigati giustizialisti, travestiti da difensori dell'etica politica e ammantati di valori di cui nulla sanno, si preferisce invece fare leggi che consentano libertà di turpiloquio e impunità di discutibili sollecitazioni a privilegiare questa o quella persona solo perchè agganciata al proprio carro. Invece di evitare i comportamenti-spazzatura si tenta di impedirne lo strumentale maleodorante rimestamento a fini politici. A quando un sussulto di dignità civile che ci spinga a mandare a fare altro tanti apprendisti stregoni della gestione della cosa pubblica e a ignorare tutta quella stampa che si nutre e vorrebbe nutrirci di immondizia?

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