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Due domande agli economisti

30 Giugno 2008 alle 14:45

Gentili economisti avrei due domande da porre. Alcuni giorni fa ero in coda all’ufficio postale, la coda mi ha permesso di appurare che le poste si sono trasformate in una specie di Suk dove si vende un po’ di tutto, ma visto che l’attesa si protraeva sono riuscito mio malgrado ad assistere ad una querelle fra una avvenente signora bielorussa e l’addetto delle poste. La signora infatti si lamentava delle eccessive commissioni per spedire duemila euro al suo paese. Durante le spiegazioni fra le parti ho fatto questa riflessione. Nell'ipotesi che una badante guadagni circa mille euro al mese, duecento vengono usati per vivere in Italia e ottocento spediti al suo paese di origine. Moltiplichiamo per circa un milione di badanti e per dodici mesi alla fine di ogni anno otteniamo che al nostro paese viene sottratto denaro circolante per circa novemilaseicento milioni di euro. Visto che la nostra crescita economica è zero possiamo affermare che ogni anno siamo più poveri di circa dieci miliardi di euro? E in ogni caso se la Banca d’Italia dovesse stampare moneta non otteniamo inflazione in presenza di stagnazione?

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