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Veltroni era un bluff annunciato

27 Giugno 2008 alle 13:24

Bastava fare un po' di attenzione al modo in cui Veltroni ha gestito la sua carica di sindaco di Roma per capire che l'uomo non aveva la stoffa del riformista. Tante iniziative per lasciare tutto come prima. Bisognava andare a vedere cosa c'era dietro le sue finte innovazioni accompagnate da solenni e pomposi comunicati stampa, amplificate acriticamente da giornalisti pigri che si accontentano di commentare le battute di agenzia. Così Veltroni ha costruito la sua fama sul nulla: sulla Sala Operativa Sociale che non ha mai soccorso nessuno (il suo mandato era di far vedere che soccorreva le persone in difficoltà ma non di farlo)e presentata (nel giorno dl conferimento della cittadnanza onoraria, settembre 2005) all'allora Presidente della Repubblica Ciampi come il fiore all'occhiello della Giunta; sull'aumento del Pil dovuto in gran parte all'elargilazione a dismisura di nuove licenze edilizie e di apertura di Centri Commerciali (con conseguenze irreversibili sull'agro romano); sull'istituzione del centralino telefonico 060606 per girare tutte le richieste agli uffici competenti che hanno continuato ad essere irraggiungibili e lasciare senza risposta i bisogni dei cittadini; sulle iniziative della città come vetrina, tipo notte bianca, festa del cinema, per distrarre dall'inefficienza della pulizia urbana, dei trasporti pubblici, della raccolta differenziata, dell'aiuto alle fasce deboli dell popolazione. Ci si poteva accorgere prima che era solo un bluff.

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