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Pd - Delusione

27 Giugno 2008 alle 11:45

Confesso, anche se non ho idee di sinistra, avevo sperato e "sognato" nella svolta di Veltroni. Mi sono detto, vuoi vedere che l'Italia diventa un paese normale, un paese dove il governo, governa e l'opposizione diventa responsabile, e collabora per risolvere i problemi del paese. La sua decisione di non imbarcare i Sig.ri del no, era per me una forma di coraggio, degna di grande politico, ma quasi da subito, appena ho visto che all'IDV di Di Pietro, si concedevano dei privilegi ad altri negati, l'ottimismo, comincia a barcollare, e allora la mente torna indietro, al periodo di tangentopili, le domande nel cervello si fanno piu' forti, e mi chiedo, perchè?, cos'ha di diverso Di Pietro rispetto ai vari cespugli, non degni di essere al fianco del PD? Da qui a pensare che gli armadi nascondano tanti scheletri, il passo è breve, mi basta riguardare il film di questi ultimi 15 anni, per avere le risposte. Certo questo vuol dire pensare male ed essere prevenuti, forse, ma certo non si può dire che il mio cervello non sia stato alimentato da situazioni e fatti, in grado di mantenere vivi i sospetti. D'Alema che a differenza di Veltroni, rimane imprigionato nel vecchio PC, non può e non vuole cambi traumatici, per cui sta sul greto del fiume e aspetta che passi il "cadavere" del nemico, e Veltoni con questo repentino cambio di direzione, improvvisa, e per me immotivata, offre su un piatto d'argento il fianco, alle frecce dei suoi nemici.

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