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Su Vito Mancuso - Necessità?

24 Giugno 2008 alle 09:39

Paolo VI tenne un memorabile discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York il 4 ottobre 1965, in piena "escalation" della guerra in Vietnam, circa sei mesi dopo l'inizio della prima campagna di bombardamenti strategici: la cosiddetta operazione "Rolling Thunder", che sarebbe durata oltre due anni di seguito. Ottocento sessanta quattro milioni di chili di esplosivo. Non mise piede alla Casa Bianca. Non passò in rivista i marines. Non partecipò ad alcun ricevimento nel Giardino delle Rose, né altrove. Non ascoltò né bande né discorsi di benvenuto. Non si lasciò porgere mazzi di fiori dai bambini o dalla First Lady. Si incontrò brevemente col presidente Johnson in un albergo (!) e fu tutto. Quasi tutto, veramente: nel suo discorso ai delegati dell'ONU il Papa rese ancora un omaggio all'amministrazione americana, citando una frase di John Fitzgerald Kennedy, il defunto predecessore di Lyndon Johnson, da questi notoriamente detestato, sull'inutilità di ogni guerra.

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