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Uòlter: incapacità o malafede?

23 Giugno 2008 alle 16:15

Ascoltando Uolter l’americano rimproverare a Berlusconi (che lo aveva accusato di essere un amministratore fallito per il debito enorme che sembra aver lasciato al Comune di Roma) di “non poter dare lezioni a nessuno, visto che nei suoi cinque anni di governo ha incrementato il debito pubblico di 30 mld di Euro” mi ha fatto sobbalzare sulla poltrona. Evidentemente pensa di rivolgersi ai suoi elettori come a una vera mandria d’idioti. Infatti, poiché le entrate dello Stato Italiano sono di circa 1.600 mld di euro all’anno, la somma di 30 mld equivale ad un incremento nei cinque anni dello 0,375 pct e su base annuale dello 1,875 pct., mentre il supposto debito lasciato, dallo stesso Uolter, al Comune di Roma di 8 mld di euro corrisponde al 133,33 pct delle entrate complessive annuali, circa 6 mld, del Comune stesso. Ma non vi è proprio limite all’incapacità o alla malafede? Se invece fosse, per remota ipotesi, in buona fede, sarebbe veramente terrorizzante anche solo pensare che un incapace del genere possa un domani governare l’Italia.

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