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Robin Hood & timide aspettative

21 Giugno 2008 alle 13:00

Molti accusano la robin hood tax di demagogia, altri paventano il pericolo inflazionistico. Bene, hanno probabilmente ragione. Dai principi basilari delle leggi di mercato a quelle finanziarie di governo, il dubbio è lecito. Ma lecita è anche una timida speranza: che l'inasprimento fiscale a carico delle grandi imprese, banche e petrolieri in testa, sia parte di un disegno di piú ampio respiro, volto alla rimodulazione dei carichi fiscali. Insomma, uno strumento per dar respiro alla linfa vitale dell'economia italiana, quei piccoli imprenditori, autonomi e professionisti, che in proporzione pagano aliquote reali di gran lunga superiori rispetto ai fratelli maggiori. ps: una mano tesa allo zoccolo duro dell'elettorato non è mancata: via l'elenco clienti-fornitori, via la tracciabilitá ex visco (finché tagliar le tasse a certe categorie rimarrá politicamente scorretto bisogna accontentarsi, inno alla sostanza). Dopo un mese non sono entusiasta e non sono deluso. Come si dice, work in progress.

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