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Ma siamo proprio sicuri che Barack Obama sia nero?

19 Giugno 2008 alle 16:49

La gran parte dei giornali italiani tifa Barack Obama, personaggio giovane e brillante, e fin qui nulla di strano essendo un democratico. Lo strano è che i più fingono di non sapere che, sebbene di colore, col mondo dei neri americani, col razzismo degli Stati del Sud, con le lotte per l’emancipazione e l’eguaglianza, il Sig. Obama ha ben poco, se non nulla, da spartire. Non è pronipote di schiavi, il padre è arrivato negli USA direttamente dal Kenya per sua volontà e non a forza su una nave negriera, non è cresciuto ne ha vissuto negli Stati in cui il razzismo era, e forse è ancora, un modo di pensare radicato ma nel paradiso delle Hawaii. Chiaramente Obama in tutto ciò non centra nulla e per parte mia gli auguro di poter vincere ed essere un ottimo presidente, ma più che ad un afroamericano lo equiparerei ad un bianco qualsiasi, una specie di novello Clinton, e mi stupisce molto il credito, per ora del tutto gratuito, di cui gode. Ben altro trattamento è stato riservato a Condoleezza Rice, Segretario di Stato di Bush, afroamericana, donna e con una biografia molto interessante e del tutto opposta a quella di Obama: nasce a Birmingham in Alabama, città teatro di un durissimo scontro tra movimento di M.L.King e i bianchi conservatori che le valse il soprannome di Bombingham, il padre era un pastore battista molto impegnato nella lotta per i diritti civili degli afro-americani, la cui chiesa fu distrutta da bande di balordi, e lei, essendo del 1954, quel mondo, quell’atmosfera di odio e paura la respirò fino in fondo. Forse che l’appartenenza politica conta di più di tutto ciò?

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