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Teoria per le morti sul lavoro

18 Giugno 2008 alle 20:15

Supponete di vivere in uno stato democratico dove tutti i giovani studenti vogliono studiare Ingegneria o Geometria ma nessuno voglia più fare il muratore. Detti studenti quando diplomati, andranno a votare e voteranno chi fornirà loro un lavoro per il quale hanno studiato . Di conseguenza i politici eletti si faranno in quattro per creare posti di lavoro per geometri e ingegneri , e quindi verranno approvate delle nuove leggi ad hoc, leggi che per esempio prevedono che per piantare un geranio occorre un progetto di un geometra , oppure che per fare un orto occorrono i calcoli statici di un ingegnere e cosi via . Tutto questo col tempo ha provocato la seguente situazione : Mentre negli anni settanta per fare una casa occorrevano tre manovali due muratori un geometra per il progetto e un ingegnere per i calcoli statici. Oggi per la stessa opera si prevede un manovale un muratore un geometra per il progetto un'altro per dirigere i lavori un ingegnere un geologo un'ulteriore geometra per la sicurezza per non parlare di tutte quelle figure collaterali per le pratiche burocratiche . Poi la nostra ipocrisia si stupisce perchè il povero e unico manovale molto spesso extracomunitario sottoposto ad un carico lavorativo inumano è soggetto a incidenti sul lavoro più che negli anni settanta. La soluzione Ripristinare le scuole professionali, retribuire di più i livelli bassi rispetto agli altri.

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