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Niente di speciale

18 Giugno 2008 alle 15:48

Ci risiamo. Veltroni, che già aveva dato segni di forte debolezza alleandosi alle elezioni con Di Pietro, gli ha oramai ceduto completamente la leadership assieme ai radicali neo-giustizialisti. L'8-0 siciliano lungi da indurre in pause di riflessione rilancia nel Paese quello stesso progetto fallimentare che ha ridotto il centro-sinistra siciliano a un rapporto di 1:2 / 1:3 di voti rispetto al centro-destra. Ieri in Senato torme urlanti di parlamentari hanno ricominciato a lanciare i soliti vuoti slogans, con in aggiunta la novità delle grida in favore del magistrato che Berlusconi chiede di ricusare, e questi senatori urlanti non si rendevano nemmeno conto di formare attraverso quello slogan (Ni-co-let-ta!) la migliore prova della ricusabilità di quel giudice. Berlusconi (sì Berlusconi, non mi sono sbagliato) può ricostruire i brandelli di opposizione rimastigli in mano solo mantenendo saldamente ferme le sue posizioni attuali. Se arretrerà anche di un solo millimetro ritorneremo alle pastette brodose in stile casinifollini; se manterrà salde le sue posizioni attuali potrà permettersi di costringere il centro-sinistra a riaprire il dialogo interrotto in un momento di follia e aiutare lo Stato a riformarsi, a cominciare da una Magistratura sempre più intollerabilmente attacca ad un'indipendenza che rasenta l'arbitrio, e ad un'intoccabilità che ne fa la vera, prinicpale casta del nostro Paese.

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