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Terremoti e petrolio

17 Giugno 2008 alle 11:31

Considerando che vengono estratti 60 milioni di barili di petrolio al giorno corrispondenti a 12 milioni di m3 si giungerà alla conclusione che in un anno viene a formarsi nelle viscere della Terra una cavità equivalente a 4 miliardi e 380 milioni di m3 sia pure ripartiti in decine di cavità secondarie. Sappiamo che la Natura aborre il vuoto quindi tali cavità vengono man mano riempite da materiali circostanti alterando in tal modo la struttura interna di quel sottilissimo guscio d'uovo che si può considerare la fascia nella quale abitano gli esseri viventi, animali e vegetali. Non sono un esperto in sismologia ma ritengo che quei movimenti di materiali, terra, rocce e acqua, stuzzicano, per così dire, la statica geologica causando terremoti di varia intensità, come sta accadendo in misura anormale. E non importa che tali terremoti avvengano in localitá distanti migliaia e migliaia di chilometri dalle regioni dove esistono i pozzi petroliferi, la crosta terrestre è costituita da un complesso di sistemi interdipendenti che si influenzano a catena. Ripeto, non sono un sismologo ma, adoperando una certa dose di buon senso, sono giunto alla conclusione di cui sopra sulla quale giurerei senza esitare.

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