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Giustizia, polemiche ed informazione

17 Giugno 2008 alle 15:30

Piace molto, a certi giornalisti, disinformare, con la scusa di fare opinione ed all'ANM polemizzare con le decisioni dell'esecutivo. Le notizie dovrebbero essere date in modo accurato ed asettico, il commento e l'opinione sono altra cosa. I magistrati dovrebbero, prima di tutto, cercare di far bene il loro mestiere. E' molto popolare, in queste ore, l'attacco al lodo Schifani ed agli emendamenti al decreto sicurezza riguardanti l'amministrazione della giustizia e l'uso delle intercettazioni. Sono noti a tutti la lentezza dei processi, delle indagini nonché l'attribuzione, talvolta errata, di priorità alle stesse e ,spesso, l'abuso delle intercettazioni e della discrezionalità dei giudici nell'emettere le sentenze e/o nel comminare le pene. E' altrettanto noto, come ci sia stato un certo accanimento giudiziario nei confronti di Silvio Berlusconi e delle sue aziende. FIn qui, dunque, niente di nuovo. Oggi si grida, di nuovo, allo scandalo delle norme "ad personam" perché l'attuale esecutivo sta cercando di riportare sui giusti binari il cammino della giustizia, in risposta ad esigenze molto sentite dalla popolazione. Ci si aspetterebbe, da parte della stampa e dell'informazione in generale, l'esposizione dei fatti, in modo accurato. Io non vedo tutto questo. e mi chiedo: come mai non si rende conto, al contrinbuente, dei costi, in termini sia di tempo che di denaro, di tante indagini "inutili", di tanti processi terminati con altrettante assoluzioni, dell'errata priorita' che e' stata attribuita a presunti reati di scarsissimo rilievo penale o comunque di irrilevante allarme sociale, a scapito di crimini molto più gravi ?Per non parlare delle condanne risultate, poi, sbagliate. Quanti di noi temono di venire aggrediti, per strada o nelle proprie case, da Sivio Berlusconi o dall'avvocato Mills? Mi si perdoni l'esempio un po' paradossale. Nessuno vuole mettere in discussione che la legalità debba essere rispettata sempre e comunque, ma è altrettanto vero che in Italia la giustizia non funziona o funziona molto male. E' quindi importantissimo ed urgente riformare il sistema ed è altrettanto importante che la magistratura se ne stia al suo posto e che perda, finalmente, lo status ed il privilegio di intoccabilità e di infallibilità che l'hanno portata a prevaricare il potere legislativo e ad allontanarsi dalle esigenze della popolazione. I media, dal canto loro, siano più efficaci nell'informare con inchieste serie, volte soprattutto, alla ricerca della verità.

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