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LISBONA - La non-democrazia dell'unione europea.

14 Giugno 2008 alle 14:31

Il trattato di Lisbona è essenzialmente la costituzione europea (tutte le minuscole da qui in poi sono volute) bocciata a suo tempo da Francia e Olanda. Una costituzione che è palesemente contro gli interessi della maggior parte dei cittadini. Il fatto che la costituzione sia stata trasformata in un trattato serve a evitare che i popoli europei possano esprimere il loro giudizio attraverso il referendum, dato che una bocciatura è assolutamente scontata. Ormai la gente ha capito che l'unione europea che si vuole costruire è qualcosa di distante, è un mostro burocratico che non ha altro scopo se non quello di mettere al sicuro gli interessi di una ristretta élite (soprattutto finanziaria) a discapito dei reali bisogni. L'attuale unione europea si sta configurando come un super-stato che nulla ha di veramente democratico, come dimostra il fatto che un documento che sottrae alle nazioni gran parte della loro sovranità viene approvato all'insaputa dei cittadini. Infine, Barroso e tutti gli altri politici affermano che, comunque vadano le cose, si dovrà andare avanti. Non importa se la gente non vuole questa Europa! Tanto vale a questo punto dichiarare che ormai la sovranità non appartiene più al popolo invece di mascherare la realtà dietro lo spettacolo della democrazia: anche Ottaviano, quando ha preso il potere, non ha cambiato nulla nelle istituzioni repubblicane romane, però noi oggi sappiamo che con lui la repubblica romana era definitivamente morta e cominciava invece l'impero.

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