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iPhone tra apocalittici e integrati

11 Giugno 2008 alle 20:05

Come con tutte le innovazioni tecnologiche al lancio, si è scatenata una sorta di polemica che, semplificando molto, vede quattro figure stereotipo in campo: gli apocalittici, che a prescindere da ogni cosa se vedono un pezzo di silicio gli si "accapponano i capelli"; gli invidiosi, che magari non ce l'hanno o non ce l'avranno per svariati motivi e quindi passano il tempo a sminuirlo e per ripicca comprerebbero il clone della concorrenza piuttosto che l'originale; gli assatanati, che appena Steve Jobs sale su un palco aprono il portafogli e sfilano la carta di credito a prescindere; gli integrati, consumatori consapevoli che capiscono di che si parla, apprezzano la tecnologia e si informano con mente ben disposta verso il nuovo. Se dovessi parlare di me direi che sono borderline tra gli assatanati e gli integrati. Se dovessi delineare l'italiano medio, fino all'11 luglio sarà invidioso, per poi divenire il 12 luglio assatanato. Se dovessi dire perché uso un iPhone, direi perché è bello, è facile e per di più funziona. Ne ho avuti tanti di aggeggi tra le mani. Ma un aggeggio come questo ti da un non so che di serenità e felicità. È l'aggeggio per il resto di noi, quelli cresciuti a pane e Lucas-Spielberg... Lasciateci divertire!

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