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Intercettazioni: tanto rumore per nulla

11 Giugno 2008 alle 18:32

Io disperatamente tento di fare anche mio l'Amor Vostro, ma tanto facile non è. Esempio: dei magistrati vogliono indagare se il Presidente di una squadra di calcio bara sulle le partite o le compra. Credo che in questo caso non siano ammesse intercettazioni telefoniche. Ma se si sospetta che vi sia una "associazione per delinquere" allora si può fare. E si fanno. Poi, al processo, questa accusa cade, ma le intercettazioni restano agli atti e finiscono sui giornali. Punto. Quindi uno potrà essere sempre "sospettato" di terrorismo o di frequentazioni mafiose e le sue telefonate potranno essere sottoposte a intercettazione. Il punto è un altro: dette intercettazioni debbono essere secretate e non date in pasto ad avvocati o giornalisti. Quanto agli esempi di Gran Bretagna, USA, Francia e altri paesi il paragone non regge: il livello di corruzione italiano è di ben altro livello che non quello di altri paesi, per non parlare delle quattro regioni quattro controllate militarmente da mafia, camorra, ndrangheta e sacracoronaunita. E' come quando si vuol paragonare l'immigrazione clandestina in USA a quella italiana: è assurdo. Gli USA hanno una superfice di 9 milioni di Kmq e una densita' di 19 abitanti per Kmq, mentre noi siamo un paesino di trecentomila Kmq con una densità abitativa di 200 persone per Kmq e non siamo in grado di sopportare piu' di tanto l'invasione di clandestini. Concludendo: sì alle intercettazioni, obbligando però la magistratura a non consentirne in alcun modo la divulgazione.

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