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Europei di calcio - Stringiamoci a coorte, non abbandoniamo il carro ora!

11 Giugno 2008 alle 17:30

Ha ragione Mario Sconcerti sul Corriere della Sera di oggi, che denuncia il vizietto italico della rassegnazione. Dunque, invece di lasciare una chance alla nazionale italiana, di caricarla di stimoli e di difenderla, di "stringersi a coorte, pronti alla morte", di resistere strenuamente e di prepararsi alla prosisma sfida con il massimo della fiducia, spronando i nostri eroi, l'Italietta - proprio come fece con un altro milanista nella primavera del 2006, accoltellato alle spalle dal suo stesso spogliatoio - si divincola dall'idillio con il ct che era stato riconfermato alla vigilia dell'Europeo. E' nello stile dell'Italietta nostra. Eppure, proprio come alle elezioni vinte, ma perse, nel 2006, per qualcosa di simile a una "svista arbitrale", l'Italia-Italia, si schierò compatta a difendere il suo campione, così dovrebbe stringersi venerdì intorno a uno che, come Berlusconi, almeno sa mettere la sua faccia, la sua responsabilità, la sua firma su vittorie e sconfitte, onori e disonori, come quell'Italietta difficilmente è capace di fare. Per questo contro la Romania, Forza Italia e Forza Roberto.

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