cerca

Israele: sono felici, noi possiamo esserlo di più

10 Giugno 2008 alle 10:30

Con riferimento al bellissimo articolo, inerente la situazione sociale in Israele, molte nascite, pochi suicidi e una gran voglia di vivere, l'autore si chiede il perchè di una simil situazione. E' interessante la risposta perché costituisce un'indicazione di sviluppo "totale" anche per l'Italia. E' interessante la risposta perché è una chiave di lettura del progesso civile e umano che non è stata presa in considerazione dalla nostra classe politica. In sintesi l'autore del sopracitato articolo indica la virtus di Israele: una memoria storica dell'Alleanza che sfocia in una netta coscienza che l'opera di Dio si manifesta nella storia, attraverso l'umano. Non è forse la memoria storica del popolo italiano erede di ciò? Basta solo ricordare l'epopea delle Insorgenze (vedi periodo Napoleonico) dove un pololo si è sollevato per difendere la sua tradizione. Oppure l'azione dei santi Sociali: Don Bosco, il Cafasso, il Faà di Bruno, Pier Giorgio Frassati, seme della rinascita di un popolo. Possiamo affermare, con certezza di fatti, che questi costituiscono la caparra della nostra felicità, e che continuano la memoria del popolo di Israele.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi