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Intercettazioni

10 Giugno 2008 alle 16:00

A mio avviso l'uso delle intercettazioni va messo sullo stesso piano di altri modelli investigativi quali il pentitismo, l'infiltrazione, ed anche il fenomeno dell'informatore di polizia, sono dei mezzi che usano gli investigatori per reprimere, ma talora anche per prevenire il crimine o l' eventuale attività illecità, il fatto che debba essere il magistrato a consentire l'uso delle intercettazioni in teoria dovrebbe essere una garanzia per l'intercettato. In Italia culturalmente da sempre si tende a spingere i cittadini ad essere controllori degli altri,basta vedere il precedente del viceministro Visco che in pratica spingeva i cittadini alla delazione reciproca. Probabilmente ci troviamo in presenza di uno stato di diritto venuto in essere in una visione di stato di polizia con tendenze a favorire sistemi procedurali di tipo inquisitorio evidentemente ritenuti più idonei a reprimere il crimine dei sistemi accusatori di tipo anglosassone dove la verità dei fatti si crea in un libero contradditorio. Quindi il sistema delle intercettazioni va risolto in un contesto più vasto che riguarda il tipo di rapporto tra stato e cittadini da una parte e tra cittadini tra loro dall' altra.

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