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Dal condizionale all'imperativo (bravo Cav.)

10 Giugno 2008 alle 21:50

Se leggessimo attentamente la norma vigente sulle intercettazioni ci accorgeremmo che si parla di eccezionalità, in sintesi la legge funzionerebbe bene e senza strascichi da guardoni se fosse applicata. Se leggessimo attentamente la 194 ci accorgeremmo che in nessun comma si parla di aborto anticoncezionale, in sintesi se la legge fosse applicata non ci sarebbe bisogno di alcuna moratoria. Se leggessimo attentamente la 626 ci accorgeremmo che le norme sulla prevenzione sono state scritte assai bene, in sintesi se le applicassimo non servirebbero correttivi di sorta per evitare morti sul lavoro. Anche sulla lotta all’evasione fiscale se facessimo funzionare gli uffici tributari, con i poteri che già hanno, ci renderemmo conto che non sarebbero necessarie leggi straordinarie per far emergere il sommerso. In sintesi, si tratta di tradurre il tutto da un condizionale incerto ad un imperativo certo. Anche fosse solo una operazione grammaticale, io che ho votato per schieramenti che neppure sono entrati in Parlamento, ora mi sento libero di elogiare il Cav. Anche nella coniugazione dei verbi!

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