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Intercettare e non pubblicare

9 Giugno 2008 alle 20:20

Leggere le intercettazioni (quelle del savoia, del ricucci, del moggi, ecc.) mi è piaciuto e mi sono divertito. Ma non trovo corretto pubblicerle. Trovo invece sacrosanto utilizzare tutti gli strumenti (e quindi anche le intercettazioni) legate a tutti i reati. E quelli delle scalate bancarie? E la pedofilia in rete? E la corruzione? Alla fine se uno non è delle brigate rosse o affiliato a una cosca può trattare la vendita di organi al telefono e farla franca? Qui si sta esagerando.

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