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L'ipocrisia dominante

6 Giugno 2008 alle 10:50

Ho letto, ho ascoltato, ma mi pare che l'indignazione sia sempre troppo poca, soprattutto in ritardo, ma specialmente "fuori tiro". In breve: il Presidente iraniano Ahmadinejad è "solo" un buon musulmano,anzi dal nostro punto di vista dovremmo valutarlo migliore di tutti quelli che opportunisticamente tacciono ciò che egli dice apertamente. L'ipocrisia è tipica di chi si sdegna per l'occasione, aggiungendo sottili distinguo e lauti incentivi al dialogo. A tale ipocrisia si aggiunge la miopia e l'ignoranza della vera identità dell'Islam in quanto tale, religione intrinsecamente teopolitica e assolutista. Leggendo il Corano - attenzione: quello commentato dagli stessi musulmani -, se ne deduce la inconciliabilità dell'Islam con qualunque sistema democratico. Questi sono valori insiti nella cultura di matrice cristiana, mentre l'Islam è assolutamente ed impossibilitato per sua identità intrinseca e costitutiva a coesistere con qualunque altra realtà religiosa, sociale e politica, essendo esso un sistema assolutista appunto non solo religioso ma identicamente sociale e politico. Se fossimo meno ipocriti, loderemmo Ahmadinejad solo per il fatto che è sincero circa le sue idee ed intenzioni, e per il fatto che finalmente si potrebbero aprire gli occhi. Ma nulla si può sulla volontà personale: chi non vuol aprire gli occhi, resta non vedente, anche non essendo cieco.

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