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Rapporto Veltroni D'Alema

5 Giugno 2008 alle 17:15

In riferimento al confronto tra Veltroni e D'Alema penso sia opportuno fare qualche considerazione, il centrodestra pochi mesi prima delle elezioni era diviso e logorato dall'opposizione, inoltre Forza Italia e Alleanza Nazionale erano vicine allo scollamento, poi grazie alla mossa di Veltroni si è verificato un rapido ricompattamento che ha permesso al centrodestra di ritrovare la sua unità e di poter affrontare la consultazione elettorale con un certo margine di sicurezza, insomma è stato Veltroni che forse inconsapevolmente ha permesso il compattamento del fronte avverso. Ora io penso che D'Alema, se volesse realmente mettere il dito nella piaga avrebbe di che dire, ma evidentemente non lo fa per carità di partito ed anche per convenienza personale; nel centrodestra si puntava ad un governo di unità nazionale per affrontare almeno le riforme più importanti prima tra tutte la riforma elettorale e poi anche quelle di carattere economico, insomma era chiaro alla classe dirigente formatisi nel partito delle libertà che un muro contro muro con l'opposizione avrebbe paralizzato l' esecutivo ed impedito di governare. D'altro canto il centrodestra a sua volta guarda con attenzione sia Veltroni che D'Alema al fine di stabilire chi dei due controlla meglio il campo avverso e sia accreditato al dialogo. In buona sostanza oltre che le idee serve al centrodestra anche che l' interlocutore abbia un buon controllo delle varie componenti del centrosinistra e dei loro alleati.

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