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Perché McCain

5 Giugno 2008 alle 20:55

Il conservatorismo e il liber-conservative moderno non è regressione, ma è un modo nuovo e stilisticamente avverso al mondo delle sinistre che, come nel caso di Obama (che stimo tanto), vuole vedere solo il nuovo e non il proprio contenuto, sarebbe come voler comprare una macchina solo perché è il modello nuovo senza accorgersi che il precedente è migliore; in McCain si identifica quello che è il nostro stile: badare alla sostanza e non al fascino, un nuovo che funzioni rispetto al vecchio che avanza, ma soprattutto non lasciarsi trascinare dalle tendenze che non hanno avuto, spesso e a ragione, spazio nella storia. Quanto a Obama, che ripeto di stimare, è certamente un bravo politico, più vicino alla gente di quello che sembra essere una finzione in voga tra gli sfidanti alla casa bianca, ma la questione di fondo sta nel fatto che andrebbe ad essere punta di un Partito Democratico spaccato non solo tra Hillary e Barack, ma su temi come l'Iraq, sicurezza, leggi sociali etc...e per tanto inadatto alla gestionalità del paese rispetto a un GOP che è sempre riuscito a ricompattarsi di fronte a temi importanti; per cui il PD statunitense punta tutto sull'immagine (a metà tra fighetto e uomo del ghetto) di Obama spesso puntando sul fatto che potrebbe essere il primo presidente nero della storia: non dovrà essere il colore della sua pelle a far salire le sue qotazioni, non dovrà essere la sua "quota nera" il discriminante che farà vincere o meno le presidenziali, altrimenti saremo di fronte a quella che reputo la vera forma di razzismo. Per questo scelgo McCain, portatore di sicurezza, non di slogan, di vera esperienza, di vera innovazione.

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