cerca

Mentori di sè stessi: conti e cavalieri

5 Giugno 2008 alle 09:59

D'Alema, a differenza di Veltroni,adesso è un uomo libero. Non ha cariche politiche "responsabili" e quindi quando parla può dire ciò che pensa, oppure dire ciò che in verità non pensa, ma con la libertà di non essere obbligato a dover dire solo ciò che è "opportuno". E questo essere politicamente irresponsabile, aumentandone lo charme fra i suoi fans e i suoi nemici, nonché il narcisismo, lo rende potenzialmente molto più simile all'antagonista: Silvio Berlusconi. Quindi ne convalidano la statura politica sul palcoscenico italiano. Si spiegano così le lezioni di teologia ai vescovi e le lezioni di bolina stretta al club della vela, la rapsodia fra silenzio e logorroica presenza. A differenza di Veltroni non è obbligato a mentire dicendosi convinto che fra 5 anni sarà al governo ma cosciente che, a meno di tegole in testa, il cavaliere governerà ancora per almeno 10 anni, lavora in un orizzonte temporale che travalica la generazione che adesso è politicamente protagonista. Lui è il vero rifondatore comunista.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi