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Oggi ne ho abbastanza

4 Giugno 2008 alle 18:50

Prendo atto delle numerose invettive dedicate al presidente iraniano, però credo che sarebbe utile formulare un quesito: cui prodest? A mio avviso nulla in politica, specialmente in politica internazionale, succede per caso, ma spesso le conseguenze di azioni o semplici dichiarazioni (improvvide, ma pur sempre dichiarazioni) si rivelano poi ben più devastanti semplicemente per il fatto che a qualcuno dei protagonisti del gran gioco il gioco possa sfuggire di mano. Ritengo che il presidente iraniano, di fatto, abbia regalato ad un esecutivo israeliano politicamente debolissimo per la delicata situazione giudiziaria del suo premier, un vantaggio mediatico, sostanziale e politico enorme: e scusate il mio cinismo, ma Ahmadinejad e la nomeklatura dei mullha saranno tutto ciò che volete, ma certamente non sono degli stupidi. Perché gettare tanta benzina sul fuoco propio in occasione di un vertice così importante e soprattutto in un momento oltremodo difficile delle negoziazioni sul tema del nucleare iraniano? E' di pochissimi giorni orsono l'indiscrezione che l'attuale presidente Bush sta considerando la possibilità di un attacco aereo preventivo a siti nucleari iraniani da effettuarsi prima dello scadere del suo mandato. Io una ipotesi me la sarei anche fatta, e trae origine da una vecchia storia avvenuta in iran all'indomani della "rivoluzione" khomeinista, una storia che tratteggia l'inquietante presenza, a Tehran, dei cosiddetti uomini in grigio... No, cari lettori, Ahmadinejad NON è un pazzo!

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