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AHMADINEJAD - No, sì, forse....dov'è D'Alema?

4 Giugno 2008 alle 12:59

Veltroni aveva aderito alla manifestazione organizzata dal Foglio il 3 novembre 2005, e ieri ha esortato il Governo a esprimere una "chiara ripulsa" alle posizioni di Ahmadinejad. Fatto sta che è dal luglio 2005 che Ahmadinejad esprime lo stesso concetto di geopolitica: "Israele farà puff e scomparirà dalle mappe". Anche D'Alema sostenne la manifestazione all'Ambasciata iraniana del 2005, quando le responsabilità di governo erano per lui lontanissime. Ma poi, una volta al governo, il 21 giugno 2006, appena un mese dopo il suo insediamento alla Farnesina, accettò senza fiatare un discusso incontro con l'ancor più discutibile Ministro degli Esteri iraniano, Mottaki, accusato anche di attività terroristica, e oggi ancora in carica. Durante l'incontro, D'Alema dichiarò l'inalienabile diritto (locuzione più calzante per i diritti umani - calpestati in Iran abbastanza per consigliare di evitarne il richiamo - che per quelli energetici), ma si guardò bene dal dichiararsi preoccupato per le posizioni estreme espresse dal capo del governo persiano su Israele. Una delle tante bucce di banana su cui D'Alema ha fatto scivolare la politica estera italiana nei confronti della situazione mediorientale, fino a farla rimanere definitivamente a terra, paralizzata e supina. Ben venga che Veltroni aderisca con forza alle posizioni del nuovo governo, anche se avrebbe potuto fare ammenda sul fatto che la posizione nei confronti dell'Iran, ora è tutta da rifare, ma ci piacerebbe sapere soprattutto dove sia in queste ore D'Alema e che cosa pensi ora che Ahmadinejad si presenta in Italia preceduto da dichiarazioni che aveva sempre fatto, e che nessun Ministro del precedente governo aveva mai osato stigmatizzare.

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