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In fiduciosa attesa, ma da forse troppi anni

2 Giugno 2008 alle 21:00

Che ci sia bisogno di un po' più di Stato in tante situazioni credo ne dubitino solo le grandi organizzazioni criminali insieme ai bravi ragazzi dei collettivi della Sapienza, lì lo Stato è cosa loro, che si tratti di gestire il flusso di mondezza o il flusso di cultura. Molti cittadini sperano di poter un giorno o l'altro andare al lavoro o programmare le loro vacanze senza dover incrociare le dita nella speranza che "quel giorno" non venga lo sciribizzo a una qualunque sigla sindacale di fare uno sciopero impedendo così il libero movimento di persone e cose, o sperando che "proprio quel giorno" non vi sia una qualunque rivendicazione che si venga a manifestare proprio dalle sue parti con tanti democratici manifestanti che per le loro rivendicazioni bloccano strade, ferrovie. Basterebbe applicare la legge, ma per questo ci vorrebbe lo Stato. Attendiamo fiduciosi, che non potesse occuparsene il governo Ferrero-Mastella era comprensibile, che non se ne sia occupato il governo Berlusconi 2-3 con Scajola e, soprattutto Pisanu, appare già meno comprensibile. Che, per ora, prometta solo di occuparsene Maroni costituisce un timido soffio per rinfocolare la brace della speranza, ma qui, a questo punto, servirebbe un bel mantice costituito da una sana azione di polizia.

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