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Bondi e il nuovo scenario culturale

30 Maggio 2008 alle 14:05

Il ruolo culturale assunto dal nuovo ministro dei beni culturali Bondi è un dato di fatto, infatti nella visione culturale inclusiva propria del ministro non esiste la censura, e viene dato spazio anche alla fronda rappresentata dalla famosa banda dei quattro che sono Travaglio, Grillo, Santoro, Di Pietro, nei confronti di questi critici dell'opposizione viene lasciata un margine di libertà al fine di dare libero sfogo alle loro intemerate contro Berlusconi ed i suoi amici. Nell' economia della nuova visione culturale non conviene circondare Berlusconi dall' adulazione e dal servilismo che in buona sostanza ridsulta negativo per l' intero centrodestra, in quanto l'opinione pubblica tenderebbe a vedere nei servitori una banda di profittatori pronti a voltare alle spalle al capo al primo scarto. Molto meglio perciò l'espressione libera anche se con cautela del dissenso che permette un controllo più capillare della società da parte del governo per rafforzare il suo consenso nei confronti del popolo.

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