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Magistratura e monnezza

29 Maggio 2008 alle 13:44

I recenti provvedimenti della Procura partenopea hanno sollevato un putiferio che va oltre ciò che traspare dalle conseguenze dei singoli atti:il Nucleo Ambiente della Procura pare avesse addirittura ipotizzato la possibilita' di arresto per il Prefettto di Napoli, molti collaboratori di primo piano del sottosegretario Bertolaso nei guai, lo stesso Bertolaso "lambito" da qualcosa di più di un sospetto...insomma, uno scenario al quale siamo per altro verso da troppo tempo avvezzi. I magistrati si trincerano dietro il sacro principio della obbligatorietà dell'azione penale: io sostengo che in determinate situazioni di estrema emergenza anche questo principio potrebbe con buon senso essere adeguato a realtà e situazioni che rischiano di imboccare vie senza ritorno. A parte il fatto che sorge legittimo il dubbio della cosiddetta giustizia ad orologeria, qualcuno dovrebbe avere il buon gusto di spiegare come e perché l'azione della procura si scatena virulenta dopo lustri di quasi inerzia, e soprattutto perché in questo momento. Le responsabilità, ovvio, vanno individuate e perseguite, ma siamo sicuri che sia oggi questa la priorità nell'interesse di tutti?

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