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Una domanda fondamentale

28 Maggio 2008 alle 19:54

La domanda posta da Giuliano Ferrara ai napoletani è, a mio avviso, l'unica che conta. Mi sembra, però, che i napoletani l'abbiano fin qui ignorata e continuino ad ignorarla. Poiché non riesco a credere che lo facciano di proposito - Napoli, in tal caso, non sarebbe 'molto morta' ma putrescente - credo sia l'ora che governo, istituzioni e mezzi d'informazione, oltre a parlare dei possibli rimedi alla catastrofica situazione attuale, trovino il modo di far capire ai cittadini partenopei - compresa la classe dirigente politica e non - che il salto culturale da compiere è quello della presa di coscienza che la risposta alla domanda del Direttore o la danno i napoletanti o non serve a nulla. Questa risposta evidentemente non può essere quella dei cassonetti rovesciati, dei roghi e degli scontri con la polizia. Questa è la risposta della camorra, non di una comunità di uomini del ventunesimo secolo. Impresa non facile? Certamente. Ma l'alternativa è lo sprofondamento di Napoli in un irreversibile degrado morale prima che ambientale.

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