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Un augurio all'ex insopportabile

28 Maggio 2008 alle 13:35

Ho sempre trovato Scalfari insopportabile, anche quando mi piaceva leggerlo su Repubblica. Negli ultimi tempi noto in Lui un cambiamento, ha un modo di porsi, un aspetto, più vulnerabile, quindi umano. Mi spiace sinceramente che abbia esaurito la sua spinta nella ricerca di un senso, spero non sia vero, che reagisca, perchè rassegnarsi per una persona della Sua intelligenza trovo che sia un po’ come morire. Mi spiace non solo per Lui, una delle figure più rappresentative facenti parte di quelle tantissime persone intelligentemente agnostiche che si trovano come Lui serene e felici, ma fino a un certo punto. Quel punto è lo scoglio insormontabile dell’anima (e non a caso Vito Mancuso le ha dedicato l’ultimo libro). Dall’articolo di Vito Mancuso, perfetto, si evince che Scalfari si arrende definitivamente sul concetto di anima, quell’“…anima che ci imbroglia la testa”. La ricerca dell’anima è il fulcro, perchè punta inevitabilmente verso Dio, verso la libertà (una libertà “palettata”, alla quale cioè viene posto un limite, la ragione), verso il bene, quindi verso la morale e l’etica. L’arrendersi nella caccia all’anima porta alla libertà illimitata, al bene che si confonde con il male, alla non necessità di una morale e di un’etica. Non fermarti Scalfari, continua a cercare.

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