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Nessun dorma…

27 Maggio 2008 alle 20:15

L'intervento di Bagnasco dimostra due cose: la prima è che quando si parla di difesa della vita si impegna un mondo di relazioni politiche, economiche, sociali e culturali che va oltre il suo naturale presupposto, il concepimento, per arrivare alla tutela del lavoro, delle minoranze, alla preservazione delle culture, alla lotta al relativismo del quotidiano e dei quotidiani (Foglio escluso, of course..), allo sforzo "Tremontiano" di temperare il mercatismo con un nuovo comunitarismo sociale. Questo per quanti, indebitamente, continuano a bollare i foglianti, la lista pazza e le nostre idee come "limitate" o "settoriali" (posto che, in ogni caso, la battaglia sull'aborto investe una porzione infinita del problema vita, perchè ne investe i suoi stessi presupposti). La seconda riflessione si fonda sull'essenza del messaggio di Bagnasco: se la battaglia per la vita si combatte su tutti i fronti dove la vita stessa è impegnata e violentata quotidianamente, allora deve essere una battaglia corale, che investe la dimensione privata del credente, la dimensione morale del laico, la dimensione pubblica dello stato, creando quelle condizioni di condivisione che generano quell'irripetibile esperienza civile rappresentata dal Covenant americano. Nessun dorma, quindi! Siamo tutti pro life embedded!

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