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Gentile prof. Mancuso…

26 Maggio 2008 alle 15:31

Gentile prof. Mancuso, il suo libro mi ha molto colpito sia nella sostanza che nella forma. Penso che sia cosa buona e giusta considerare le sue tesi forti e ragionevoli. Forti perchè ragionevoli. Tuttavia su alcune questioni non tutto può essere così facilmente abbottonato dalla ragione. Ecco forse, è proprio questo il punto, lei vuole ricondurre tutto ad un concetto che sia il più possibile razionale, identificabile dalla ragione umana e quindi accettabile. E se fosse di più? Tenterò di spiegarmi con un esempio: in altre occasioni ha dichiarato che Dio non ha bisogno dei miracoli, e che l'uomo (laico) anzi viene spiazzato quando c'è di mezzo l'irrazionale, liquidando così non dei semplici dettagli, ma, a parer mio, una questione centrale. E' sicuramente vero che questo è un terreno delicato ed è piuttosto facile franare nella superstizione, nell'autosuggestione. Ma i casi di persone miracolate, riconosciuti ufficialmente dalla Santa Madre Chiesa, non sono pochi e nemmeno poco stupefacenti. La ragione (scientifica) in questo caso è arrivata ad un'unica conclusione: guarigione inesplicabile. La contraddizione è la regola del vero; la non contraddizione è la ragola del falso. L'ha scritto lei, citando Hegel. Bene. Allora non è un pò riduttivo tentare di far entrare Dio, l'Immenso e l'Eterno, nei confini della sola ragione umana. Il miracolo è irrazionale per definizione, ma non potrebbe al contempo esprimere una possibilità del divino?

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