cerca

Sono ambientalista

24 Maggio 2008 alle 10:48

Il commento vorrebbe evidenziare una situazione che andrebbe, a mio avviso, messa a posto: sembra che il termine "ambientalista" indichi "tout court" la sinistra. Ciò non è vero e troviamo, oltretutto, masochista accreditare questa tesi, peraltro invalsa e per un solo motivo: la maggiore capacità di quella parte politica di accreditarsi come i difensori dell'ambiente. Assunto falso, almeno, quanto quello secondo cui essi sarebbero i difensori dei lavoratori e dei deboli in generale. Occorrerà fare in modo che la maggiore capacità della Sinistra non trovi una valida spalla nella incapacità della Destra. Per cui sarebbe il caso di evitare, innanzitutto, la definizione generica di "ambientalisti" ma di specificare di quali di essi si stia parlando e, auspicabilmente, iniziare a dialogare con chi, sì, difende l'ambiente ma condividendo una "weltanschauung" Tradizionale e quindi in un ambito attiguo e - perché no? - funzionale alla Destra politica. Se le cosiddette "angurie" (verdi fuori ma rosse dentro) restano gli unici interlocutori accreditati come "ambientalisti" anche in un momento come questo in cui il governo nazionale e parte di quello amministrativo è saldamente nelle mani della Destra allora oltre al masochismo prima citato vorrà dire che ci troviamo di fronte, anche, ad un' inconsapevole ma egualmente colpevole "intelligenza col nemico", là dove il termine intelligenza è da intendersi nella accezione di "...accordo, intesa segreta spec. in contravvenzione a una legge o a una norma vigente o per favorire, in caso di guerra, uno stato nemico. (De Mauro diz.)" I Verdi di Pecoraro Scanio e loro simili sono stati soprannominati "signor No" ed a ragione. Sarebbe bene che nessuo si aspetti o possa auspicare che il loro posto venga preso da dei "signorsì" ma, soprattutto, non vorremmo che si continuasse nell'atteggiamento -fintamente- ignorante una realtà ecologista scevra da atteggiamenti ideologici ma dotata di passione e conoscenze tali da poter "mediare" la spinta di taluni ambienti (prevalentemente industriali) abituati per loro natura a considerare più gli aspetti immediati di sviluppo (inteso come profitto) che non quelli, organici e funzionali ad progetto di reale crescita, eco-nomicamente ma non solo, compatibile con gli interessi dell'Uomo che non possono prescindere da quelli del Pianeta tutto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi