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Caro fogliante della "Piccola posta"

24 Maggio 2008 alle 13:45

E' sottinteso che l'immigrato clandestino non deve necessariamente essere preso alla frontiera (?), dovunque venga intercettato, quandanche lavoratore fisso, la sua peculiarità di immigrato clandestino gli resta appiccicata addosso fino a legittimazione del permesso di soggiorno. Il carcere è un deterrente nominale, semmai dovremmo costruire una Guantánamo (come nella punta sud-est dell'isola di Cuba), apposita in un'isola: Pantelleria per esempio, in prossimità della villa abusiva del Visco.

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