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Nucleare / favorevolissimo

23 Maggio 2008 alle 11:00

L'abbandono del settore della fabbricazione del coke e dell'energia nucleare avvenuto nel corso degli anni '70 ha significato per l'Italia non solo la condanna alla dipendenza energetica, alla mercé dei Paesi produttori di petrolio o di gas, ma anche la rinuncia alla ricerca di frontiera che - si sa - ha effetti cosiddetti di "spillover" sulla produttività del lavoro e totale dei fattori degli altri settori e di quindi di tutto il sistema economico. Inoltre, non si è ragionato sul come poter fare ricerca di frontiera alternativa, ovvero su come poter sostituire un settore che in Italia andava benone e che non era dimensionalmente neanche troppo piccolo. La scelta di abbandonare il nucleare risulta quindi anche insana da un punto di vista di pay-off sociale.

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