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Nucleare / …questo è il problema

22 Maggio 2008 alle 18:06

L'aspetto più divertente della faccenda certamente sta nel dilemma straziante che strazierà gli ambientalisti (almeno quelli onesti con loro stessi): costruire centrali nucleari o fallire nel raggiungere gli obbiettivi del Sacro Protocollo (di Kyoto)? Non esiste infatti via alternativa all'atomo per dimezzare le emissioni dell'orrenda CO2 entro il 2050. Mi sento come un bambino al circo prima dello spettacolo del clown contorsionista. In risposta ad Elena Recchia, faccio notare come a mio parere in materia energetica non esista il "per sempre felici e contenti". Si è sempre scelto di volta in volta la fonte energetica al momento più economica che di facile approvvigionamento (tenendo conto anche degli aspetti politici - relazioni internazionali con i paesi produttori). Quando la fonte diventa costosa, se ne cerca una nuova. Al momento, in una prospettiva di 50-60 anni, il nucleare è la via conveniente. Poi se si preferisce sempre attendere la manna dal cielo... Riguardo l'appunto sui Rom, la Reductio ad Hitlerum (vedi wikipedia) è un modo rapido e un pochino sporco di argomentare... puoi fare di meglio.

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