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Media stranieri scatenati. Caccia all'italiano

21 Maggio 2008 alle 10:44

Dobbiamo farcene una ragione. Ci detestano. Usano il particolare politico (Berlusconi, e chi sennò?) per rispolverare una serie di accuse e clichè da brivido. In Germania poi, dove io vivo, raggiungono punte esilaranti. Mi ricorda molto le schermaglie pre semifinale mondiale, dove persino giornali detti seri facevano un tifo da brigata ultras. I titoli sono da comiche, tipo: Italia non ti amiamo più! E via con l'elenco dei vizi: mafia, camorra, immondizia, rom, stipendi più bassi, scuola pessima, politica corrotta, calcio violentissimo, troppo cari per farvi vacanza, media servili etc etc. Ovvio, c'è del vero. Molto riduttivo, ma anche vero. Ma poi si continua: non produciamo da un secolo alcunché di significativo in nessun campo. Non un artista, non uno scrittore, non un nobel, non uno scienziato, non un architetto e via scorrendo. Manca solo che facciano una descrizione fisica del nostro aspetto e ci siamo. Eppure siamo noi che abbiamo fatto il Rinascimento, l'Umanesimo, il Diritto romano. Molto più essenziali, per capirci, dell'Illumunismo e della Rivoluzione francese. Siamo sotto assedio, e in mezzo a tristi verità storiche (criminalità organizzata, politica inefficente) ma pur sempre un paese vivissimo. Con problemi che non sono molto differenti dal resto dei paesi europei. Sono certo che usciremo dalle difficoltà molto prima che dai pregiudizi di stampo razzista che qui e là in europa si vedono. Ps. In quanto a Zapatero e ai suoi, avrei chiesto "decise" scuse formali per la volgarità da psichiatra che membri interessati di quel Gabinetto hanno fatto.

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