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Bizzarie familiari

21 Maggio 2008 alle 09:40

Leggete quanto scrive sul "Manifesto" del 15 maggio Marco D'Eramo: "il metodo più efficace per ridurre il tasso di criminalità tra gli immigrati è una politica dei ricongiungimenti familiari. Un immigrato che la sera torna a casa da una compagna e non può rischiare di finire in galera, ha una propensione a delinquere minore di un clandestino che nella solitudine umana del suo dormitorio affollato non sa come sfogare male di vivere e rabbia col mondo se non coi pugni in tasca". Non trovate bizzarro che sul giornale comunista, in altre occasioni sempre pronto a denunciare i guasti della famiglia come sentina di tutti i mali, dove si esercita la violenza sulle donne e così via, compaia una simile sua difesa? La famiglia cova la violenza oppure la scongiura?

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