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Articolo del WSJ

21 Maggio 2008 alle 07:00

L'Italia è (e probabilmente resterà) il paese della cuccagna per gli immigrati clandestini, anche se a Napoli sono stati bruciati due campi rom e anche se il governo sceglierà di essere più severo. Sicuramente, nessuno dei rom che vivono in Italia scambierebbe l'Italia con gli USA, dove per un clandestino trovato a commettere un reato, anche minore, la vita si fa davvero grigia, in barba ai tanto proclamati principi che il WSJ si pregia di difendere. Vivo negli USA da anni e conosco bene le politiche di questo paese in materia di immigrazione clandestina. E' facile accusare il prossimo di xenofobia e intolleranza, ma si rischia spesso di chiudere un occhio su quello che succede in casa propria. Forse il WSJ si è dimenticato del lungo muro e reti di filo spinato costruite lungo il confine USA/Messico? E il WSJ ha mai sentito parlare di "Minuteman Project," vere e proprie ronde di privati cittadini armati di fucili (in New Mexico e Texas è assai facile acquistare armi) che vigilano il confine? Nessuno vuole difendere o giustificare ciò che è accaduto a Napoli, ma questi soloni stranieri che si atteggiano sempre come se nei loro paesi tutto fosse perfetto e il male si annida solo in Italia hanno un po' stufato...

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