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A proposito di Cannes - il registattore

21 Maggio 2008 alle 10:18

Per Mariarosa Mancuso. Sono cresciuto con Eastwood. Prima il Clint “buono” di Sergio Leone, poi quello “con la cravatta di cuoio”, quello di destra (“Dirty Harry”, per noi italiani Callaghan), quello che scappa da Alcatraz. Ha dato una mano almeno a due generazioni a discernere il buono dal cattivo in una società che prendeva raramente posizione. Poi è diventato il Maestro, colui che con i suoi film cerca di far ragionare, pensare, che stimola (Un mondo perfetto, Gli spietati, Mystic River, Million Dollar Baby). A quando uno speciale, magari dopo Cannes, sul “registattore” più forte della storia?

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