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Il pericolo della Sicurezza

16 Maggio 2008 alle 18:04

Bene così, avanti tutta contro l'immigrazione selvaggia e ideologgizata. Toynbee diceva che le società non muiono per omicidio ma per suicidio. Quindi, parola d'ordine, difendersi. Ma la tolleranza con i tolleranti e l'intolleranza con gli intolleranti pensate che risolverà il problema? Pensate che fra cinque anni, dopo un intervento di pulizia e polizia delle nostre strade, noi ci sentiremo più sicuri? Scompariranno forse le orrendi grate alle finestre? Torneremo a camminare in marciapiedi dove i bambini che vanno a scuola, a calcio o a nuoto, soli? Io ho paura di no. Scusate il pessimismo ma considero il problema della sicurezza molto più ampio del semplice timore di essere aggredito o derubato. La paura non sparirà con la cacciata dei rumeni o zingari o maghrebini. Si alimenta tutti i giorni e vive celata, nascosta nelle case. E' privata, è individuale, non la si condivide, non l'affronta la società ma la si affronta ognuno come può. Questo perchè non è paura del furto, dello scippo, timore per i propri figli, ma paura di vivere, mancanza di un etica di riferimento, di un tessuto sociale coeso che sa reagire compatto. E' assenza di buonumore, di fede, di speranza e di conoscenza dell'oggettività del bene. Ecco perchè, e concludo, la paura e l'insicurezza non scompariranno con il trasporto coatto oltre frontiera di chi è accusato di attentare alla nostra serenità e felicità. Saremo grigi e tristi anche senza di loro, e il riconoscerlo sarà per noi drammatico. Prima avevamo almeno un colpevole poi non lo avremo più.

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