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Fiducia a un governo indigeste

14 Maggio 2008 alle 15:45

Riconosciamolo: non è il politico berlusconi che crea ostilità politica. Egli non rappresenta infatti nessun potere costituito, nessuna lobby che non sia quella del suo gruppo imprenditoriale, nessuna idea di rivoluzione ideologica, di classe, geografica. E' un mediatore di istanze che ribollono sotto la calotta delle lobby bancarie, confindustriali, intellettuali e lombardo-venete. E' l'uomo Berlusconi che indispone, coi capelli finti (oggi un pò radi, ho notato) il color arancione, i lifting, il look da mafioso russo in riviera, i bigliettini alle deputate-gnocche, le galanterie da motonave in crociera e via di seguito. Oggi ha capito stravincendo, e cioè coi voti in mano, che con chi le lobby rappresenta deve fare i conti e mediare: ricordate che sberle a Tremonti che si scagliava contro le fondazioni bancarie? Turiamoci il naso per le gaffes all'estero, le deputate veline e le baggianate da vecchio tomebeur de femme in pensione e speriamo che faccia bene per il bene del paese.

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